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La giornata
del 25.10.1999: Sa S.Polo d'Enza a Votigno

Il Dalai Lama riceve in
dono la nuova ambulanza per il Derek Hospital di Dharamsala
(foto: Paolo Casadei)
Su una pietra all’ingresso del borgo medioevale di
Votigno di Canossa che ospita la Casa del Tibet c’è una frase:
"Votigno: luogo spirituale visitato da Sua
Santità il Dalai Lama il 25 Ottobre del 1999".
Ma quanto paure prima della gioia infinita! Avevamo
lavorato per mesi alla Casa del Tibet, un anno di lavoro per rendere
perfetto il borgo medioevale, per allestire il Museo del Tibet che il
Dalai Lama avrebbe inaugurato, per fare gli inviti - selezionatissimi -
come voleva la signora Koren, rappresentante del Tibet in Europa.
Si lavorava tutti, ma dentro rimaneva sempre il
dubbio che qualcosa andasse storto e che per qualche imponderabile
motivo il Dalai Lama non riuscisse a portare il suo sorriso fra le
antiche pietre della Casa del Tibet. Ed
in effetti quel giorno, Lunedì 25 Ottobre, tutto sembrava andare
storto: la notte era piovuto incessantemente e, proprio a San Polo, dove
Sua Santità doveva arrivare, il ponte che collegava Reggio e Parma era
inagibile perché un pilastro aveva ceduto.
Quando, alle otto di mattina, sotto la pioggia,
avvolti dalla nebbia, abbiamo lasciato la Casa del Tibet per scendere a
San Polo, improvvisamente, pochi chilometri dopo la partenza, il cielo
si è aperto, le nuvole si sono diradate ed un bellissimo arcobaleno si
è alzato in cielo. Ci siamo
commossi, era un grande segno... ogni difficoltà sarebbe svanita...
Doveva arrivare da Milano Sua Santità, con un aereo
personale. Ma sotto un uragano di pioggia e di vento il Suo aereo
personale era immobilizzato sull’aeroporto di Bergamo: le piste erano
inagibili e l’aeroporto di Parma - punto di arrivo - avvolto dalla
nebbia. Così, nell’incertezza di
tutti, è stato Lui a decidere di prendere una macchina per raggiungere
San Polo d’Enza, dove lo attendevano i 23 Sindaci della zona Matildica
per conferirgli la Cittadinanza Onoraria di queste Terre.
Un ritardo di un’ora sul programma, ma Tenzin
Gyatzo ha potuto raggiungere San Polo, mentre sulla piazza principale
migliaia di persone sfidavano la pioggia. Per loro, sul palco: i Nomadi,
Red Ronnie, Andrea Griminelli con il suo flauto, Claudio Cardelli a
parlare di Tibet, Lama Paljin Tulku ad introdurre il buddhismo, Annarita
Chierici e Jim Maglia, attori per recitare i messaggi della gente per il
Dalai Lama.
Poi, finalmente, la commozione è salita alle stelle
quando sorridendo il Dalai Lama è arrivato sul palco: il saluto di
Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia Romagna ed il conferimento
della Cittadinanza Onoraria dalle mani del Presidente della Società
Matilde di Canossa Spa, Dott. Centurio Frignani, poi, a ruota libera,
Sua Santità per parlare di fratellanza universale e di pace.
Ha commosso i bambini delle scuole quando si è
rivolto a loro. Poi, dopo l’inaugurazione di una grande statua in
legno, "Himalaya" di Remo Belletti, via di corsa verso Votigno
e dopo i primi tornanti, ecco di nuovo uno splendido sole che scaccia le
nuvole e la pioggia.

Votigno: Casa del Tibet
(foto: Paolo Casadei)
Ad aspettarlo nel borgo la katà bianca di Tashi, il
pittore tibetano e la cucina tradizionale di Maria Teresa Dallari,
scelta come cuoca personale dalla sorella del Dalai Lama in una sua
precedente visita. Quando Sua Santità esce, dà la mano a Giuseppe
Barbieri, il grande vecchio, costruttore di Votigno, ed agli altri
muratori che lavorano per ultimare questo progetto; poi taglia il nastro
del bellissimo museo che racconta le storie antiche e recenti del Paese
delle Nevi e, per finire, sulla piazzetta del borgo, per ricevere il
dono di una nuova ambulanza per il Delek Hospital di Dharamsala, per
consegnare a Stefano Dallari, per la Casa del Tibet, una Katà bianca ed
una splendida tanka antica del Buddha della Medicina.
"Complimenti - ci dice - avete fatto una gran
cosa, la cultura tibetana è felice tra queste pietre. Avete fatto bene
a coinvolgere per i lavori e le attività la gente del posto."
E sorridendo conclude: "Questo è
davvero un bel posto per dei ritiri...". Questo
"Arrivederci" è il Suo ultimo bellissimo dono.
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